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My neighbors

L’Italia è in lockdown dal 9 marzo: uscire di casa è vietato se non per fare la spesa o per necessità urgenti, e le nostre routine quotidiane sono confinate negli spazi domestici.

Nel tentativo di trovare qualche diversivo, ho iniziato a osservare i miei vicini. In passato ci siamo incrociati quasi ogni giorno, ma difficilmente ci siamo davvero guardati, se non di sfuggita. Mi affaccio dal balcone e osservo il palazzo del Novecento di fronte a me; apro la porta del mio appartamento e guardo giù per le scale, il primo frammento del mondo limitato che ora attraverso.

È qui che inizio a incontrare i miei vicini: i personaggi della mia storia.

Osservo queste persone, sconosciute fino a ieri e ora, all’improvviso, una compagnia preziosa nei miei lunghi giorni di isolamento. È negli spazi comuni in cui ci incontriamo — scale e balconi — che compongo il mio diario per immagini. Scatto in bianco e nero perché l’assenza di colore accentua il ricordo di questa esperienza unica di “isolamento collettivo”.

https://www.washingtonpost.com/world/europe/italy-coronavirus-milan-lockdown-quarantine-lombardy/2020/03/15/7864ccbe-657d-11ea-8a8e-5c5336b32760_story.html