Family Homologues
Ogni donna lo sa. Il legame con la propri madre è il più profondo, ma anche il più complesso
Io con mia mamma condivido lo stesso sorriso, la genuinità, l'affettività, l'amore per la vita e la spontaneità.
Eppure ho altrettante differenze che ci rendono uniche nei gusti, nelle scelte e nelle reazioni. Forse è proprio questo equilibrio tra ciò che ci unisce e ciò che ci distingue a rendere il nostro legame così profondo.
È nello spazio del dialogo, a volte anche del contrasto, che la relazione cresce.
Nel Buddismo esiste un principio fondamentale chiamato interdipendenza, che ribalta l’idea di un sé separato: nulla esiste in modo isolato, tutto è in relazione. Non si tratta di indipendenza, ma di dipendenza reciproca. È attraverso la connessione che la nostra vera natura si rivela.
“Omologhi Familiari” racconta proprio questo. Parla di un filo invisibile e indissolubile che ci lega a chi ci ha dato la vita; un legame che ci accompagna per sempre.
Ogni incontro porta con sé la testimonianza di culture e tradizioni diverse, ma anche la profonda unità che si ritrova nel linguaggio dell’amore generativo.